Partita del 21/11/2013

Florentia - Manifesto del giovedì Io so. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato i vecchi e i nuovi del giovedì, cassandone alcuni e chiamandone altri. Io so i nomi di chi, con accento romano, ha minacciato nella primavera 2013 due nuovi giocatori (Lorenzo e Pietro) portati da me. Io so i nomi dei fautori della strategia della tensione del giovedì. Io so i nomi di chi entra in scivolata. Io so i nomi di chi picchia Carlo. Io so i nomi di chi tira da centrocampo e poi ti guarda come se avessi sbagliato tu. Io so i nomi di chi fa le squadre secondo i colori della guerra civile russa. Io so i nomi dei facenti capo alla corrente partenopea xenofoba che decide le squadre e che osteggia i non italiani. Io so i nomi dei responsabili di chi mi ha fatto essere primo in classifica solo per una notte, invocando la "teoria del bug". Io so i nomi degli accademici e degli avvocati amministrativisti che hanno passato quella notte di novembre a interpretare regole in modo deviato e a fare calcoli per evitare che io fossi primo. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale del giovedì, un giocatore che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani (palla lontana, pedata di Andrea), che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico per il giovedì, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Io so, infine, che solo il ritorno del Supremo riporterà ordine e giustizia. Luigi


Squadra Bianca: Luigi (2), Tommaso (3), Niccolò (1), Carlo, Yotto (1)

Squadra Rossa: Andrea (2), Giorgio (1), Marco B. (2), Ginko (1), Alberto

Squadra Bianca - Squadra Rossa

7 - 6

Legenda

Fra parentesi i goal segnati; in rosso le autoreti